La svolta nel Parco
Il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, commenta il lavoro svolto dopo quasi un anno di gestione.
di Maria Teresa Valente
Dopo quasi un anno di gestione, per il presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’avvocato sipontino Giandiego Gatta, è ora di bilanci. “Grazie alla programmata partecipazione ad una serie di Fiere internazionali, tra le quali spicca, ultima in ordine di tempo, quella di Berlino, dello scorso metà marzo, il risultato di internazionalizzazione dell’area protetta è stato pienamente raggiunto”, commenta Gatta, ricordando come questo fosse l’obiettivo primario che si era imposto proprio al momento del suo insediamento alla dirigenza di uno dei parchi più grandi d’Europa.

Giandiego Gatta
“Va da sé – commenta – che questa dirigenza può vantare il primato dell’esordio al di fuori dei confini nazionali del Gargano ad una fiera specializzata, quale è appunto Berlino”. Un appuntamento che ha sancito la conquista da parte del Parco Nazionale del Gargano di una veste internazionale, indispensabile per affrontare le impegnative sfide che incombono. “Oggi la globalizzazione impone e richiede una programmazione in materia di gestione ambientale e turistica di respiro quanto meno europeo, per non dire mondiale”, ha spiegato Giandiego Gatta.
Altro punto prioritario all’ordine del giorno nell’agenda del Presidente era quello inerente alla sicurezza dell’area protetta. Obiettivo anche questo raggiunto, dal momento che il Piano di prevenzione incendi, varato alla vigilia della stagione estiva 2004 insieme alle forze dell’ordine, ha partorito risultati eccellenti secondo i dati forniti dal CTA (Centro Territoriale Ambiente) della Foresta Umbra. Molto si è fatto anche per il rilancio dei prodotti tipici.
Al riguardo i vertici del Parco hanno approntato un regolamento per le imprese che intendono avvalersi del marchio Parco finalizzato al rilancio dei prodotti agroalimentari, vera ricchezza del territorio. Il Parco si è inoltre “messo al servizio” del territorio aprendo infosportelli nei Comuni dell’area protetta per erogare ai cittadini e agli enti presenti informazioni sui finanziamenti messi a disposizione della Regione Puglia, dal governo e dall’Unione Europea e tesi a promuovere lo sviluppo sostenibile. I primi sportelli ad essere aperti, sono stati, lo scorso febbraio, quelli di Monte Sant’Angelo e Peschici.
“Questo, ma tanto altro ancora è stato fatto – afferma il presidente Gatta, che quindi evidenzia – Consapevoli che è necessario fare ancora molto, riteniamo comunque ci sia stata una svolta, rispetto al passato, nella gestione dell’area protetta del Gargano. Svolta auspicata più volte ad inizio mandato sia dai nuovi vertici che dalle popolazioni del territorio”.
di Maria Teresa Valente
Dopo quasi un anno di gestione, per il presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’avvocato sipontino Giandiego Gatta, è ora di bilanci. “Grazie alla programmata partecipazione ad una serie di Fiere internazionali, tra le quali spicca, ultima in ordine di tempo, quella di Berlino, dello scorso metà marzo, il risultato di internazionalizzazione dell’area protetta è stato pienamente raggiunto”, commenta Gatta, ricordando come questo fosse l’obiettivo primario che si era imposto proprio al momento del suo insediamento alla dirigenza di uno dei parchi più grandi d’Europa.

Giandiego Gatta
“Va da sé – commenta – che questa dirigenza può vantare il primato dell’esordio al di fuori dei confini nazionali del Gargano ad una fiera specializzata, quale è appunto Berlino”. Un appuntamento che ha sancito la conquista da parte del Parco Nazionale del Gargano di una veste internazionale, indispensabile per affrontare le impegnative sfide che incombono. “Oggi la globalizzazione impone e richiede una programmazione in materia di gestione ambientale e turistica di respiro quanto meno europeo, per non dire mondiale”, ha spiegato Giandiego Gatta.
Altro punto prioritario all’ordine del giorno nell’agenda del Presidente era quello inerente alla sicurezza dell’area protetta. Obiettivo anche questo raggiunto, dal momento che il Piano di prevenzione incendi, varato alla vigilia della stagione estiva 2004 insieme alle forze dell’ordine, ha partorito risultati eccellenti secondo i dati forniti dal CTA (Centro Territoriale Ambiente) della Foresta Umbra. Molto si è fatto anche per il rilancio dei prodotti tipici.
Al riguardo i vertici del Parco hanno approntato un regolamento per le imprese che intendono avvalersi del marchio Parco finalizzato al rilancio dei prodotti agroalimentari, vera ricchezza del territorio. Il Parco si è inoltre “messo al servizio” del territorio aprendo infosportelli nei Comuni dell’area protetta per erogare ai cittadini e agli enti presenti informazioni sui finanziamenti messi a disposizione della Regione Puglia, dal governo e dall’Unione Europea e tesi a promuovere lo sviluppo sostenibile. I primi sportelli ad essere aperti, sono stati, lo scorso febbraio, quelli di Monte Sant’Angelo e Peschici.
“Questo, ma tanto altro ancora è stato fatto – afferma il presidente Gatta, che quindi evidenzia – Consapevoli che è necessario fare ancora molto, riteniamo comunque ci sia stata una svolta, rispetto al passato, nella gestione dell’area protetta del Gargano. Svolta auspicata più volte ad inizio mandato sia dai nuovi vertici che dalle popolazioni del territorio”.

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