martedì, luglio 19, 2005

Manfredonia, Paradiso del Gargano

Per il 7° anno consecutivo si rinnova l'appuntamento con le manifestazioni indette dall'Associazione "Montagna San Salvatore" Onlus. Anche quest'estate, infatti, il quotidiano programma stagionale si snoda attraverso la presentazione delle varie ricorrenze e specialità locali:

Domenica 17 luglio
6^ Festa della civiltà contadina della Montagna (Sagra del Caciocavallo podolico e spezzatino, oltre a trecce allo spiedo)

Sabato 6 agosto
Processione di San Salvatore

Domenica 14 Agosto
7^ Sagra del nodino e della bruschetta della Montagna

Lunedì 15 Agosto
Festa della Frazione (offerta dalla circoscrizione)

Sabato 10 e domenica 11 settembre
36^ Festa patronale in onore di San Michele Arcangelo


L'Associazione nasce 7 anni fa, tramite 20 componenti del luogo "con lo spirito di valorizzare la tipicità della frazione" – come ci viene affermato dal sig. Pasquale Rinaldi, organizzatore degli eventi – cercando di recuperare una stile di vita estinto da 50 anni orsono, in ricordo delle antiche famiglie di pastori locali. Un rara isola felice contrapposta alla moderna civiltà, ritmata da una lenta conduzione esistenziale.
Nel Borgo rurale di San Salvatore, quindi, la vita ha un sapore antico, e tutto quello narratoci dai nostri avi contadini, qui è ancora corrispondente ad attuale realtà.
Ma come è distribuita l'organizzazione giornaliera nelle famiglie di pastori locali?
"Ogni componente ha un suo determinato compito – ci dice il sig. Rinaldi – contribuente alla definizione dell'interna pianificazione pastorale. Innanzitutto l'abitazione è adiacente alla stalla degli animali; i bambini di buon mattina, prima di andare a scuola, portano gli animali al pascolo; le donne partecipano alla mungitura, così come gli anziani della famiglia, l'uomo conduce la stalla e i campi".
Il risultato? Prodotti caseari di una intensa e perduta gustosità.
"Il sapore del nostro latte differisce notevolmente da quello utilizzato in forma industriale per la lavorazione dei prodotti latteo caseari nazionali. I nostri animali, infatti, vivendo ancora allo stato brado e di conseguenza adattandosi al territorio, forniscono un latte genuino e senza alcuna forma di contaminazione".
Neanche in un'oasi felice come quella della Frazione Montagna, mancano comunque, alcune avversità, possibili ostacoli alla piena felicità del borgo.
"Innanzitutto – continua il sig. Rinaldi – colgo l'occasione per criticare il comportamento di alcuni paesani, che quando 40 anni fa, cominciò l'emigrazione dalla campagna all'adiacente città, furono facilmente attratti dalla comoda vita cittadina a discapito di quella faticosa ma fiera contadina. Inoltre sono notevolmente dispiaciuto che alcuni enti locali, in primis il Parco Nazionale del Gargano, non abbiano mai mostrato alcuna forma d'interesse per le nostre iniziative, privandoci dei necessari sostentamenti economici necessitanti affinché il futuro di questo luogo possa mantenersi intatto".

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