mercoledì, febbraio 23, 2005

Imbarcazione si incaglia alle Tremiti

TERMOLI (CAMPOBASSO) - A causa delle avverse condizioni del mare e del vento si è incagliata sullo scoglio del «Cretaccio», isolotto situato di fronte l’isola di San Domino (Foggia), l’imbarcazione veloce che assicura quotidianamente il collegamento tra Termoli (Campobasso) e le Diomedee.
Durante la manovra di disormeggio, l’«Isola Capraia» - questo il nome dell’imbarcazione - è finita sugli scogli del «Cretaccio». L’incidente non ha provocato feriti o danni significativi ai motori, ma la barca è rientrata solo nel tardo pomeriggio in porto a Termoli (Campobasso) e domani non effettuerà i collegamenti per essere sottoposta alle necessarie riparazioni.
Gli ufficiali della Capitaneria di porto termolese a bordo della Motovedetta «821» sono rimasti gran parte della giornata alle Tremiti per soccorrere l’equipaggio dell’Isola Capraia durante le complicate manovre per salpare alla volta dello scalo termolese.

Interrogazione a UE su impianto rifiuti di Vieste

'L´Unione europea stabilisce una strategia che prevede una gerarchia di metodi per affrontare il problema rifiuti: in primis la prevenzione, la riduzione, la riutilizzazione, la raccolta differenziata, il riciclo e il compostaggio di rifiuti organici. L´individuazione delle modalità e dei siti da destinare alla raccolta richiede attenti procedimenti di valutazione e di verifica scientifica per scongiurare effetti negativi sull´ambiente, sull´agricoltura e sulla salute dei cittadini'. Lo ha sostenuto l´europarlamentare socialista Gianni Pittella presentando alla Commissione una interrogazione sull´impianto di biostabilizzazione, a Vieste, in Puglia. 'Esprimo preoccupazione" - scrive l´europarlamentare nell´interrogazione - "per l´insediamento di questa discarica in quanto ci troviamo all´interno del Parco nazionale del Gargano, una zona protetta caratterizzata da un´altissima vocazione turistica e con produzioni agricole e zootecniche".


Michele Carelli

sabato, febbraio 19, 2005

Casting del film "Jazz d'amore": si girerà tra le Tremiti, Vieste e Foggia

Giovani attori cercasi. Si svolgerà a Foggia il casting del film "Jazz d'amore", venerdì prossimo 25 febbraio 2005 dalle ore 11 alle 14 presso il cinema "Falso Movimento" in via Campanile. Si ricerca per il ruolo da protagonista un ragazzo di età compresa tra i 20 e i 25 anni, con tratti mediterranei, un'immagine moderna e con aria inquieta e un po' sbarazzina. Elemento di preferenza, la capacità di suonare il pianoforte e cantare, dovendo interpretare il ruolo il pianista di una band jazz. Il film verrà girato in Puglia tra le splendide Isole Tremiti, l'affascinate meta turistica del Gargano Vieste e nella città di Foggia. Gli attori già selezionati sono di fama nazionale e internazionale. Il casting sarà diretto dall'autore-regista del film Virginia Barrett "pugliese doc".

Francesca Lombardi

giovedì, febbraio 17, 2005

APPUNTAMENTO CON LA RIMINI-TREMITI-RIMINI

Rimini- Il Circolo Velico Riminese ha fissato la data di partenza della X edizione della Rimini-Tremiti-Rimini, una delle più affascinanti regate dell’Adriatico, per sabato 28 maggio 2005.
Dal porto canale di Rimini, le imbarcazioni partecipanti prenderanno la rotta per isole Tremiti. Circa 400 miglia di navigazione totali.
Il percorso prevede una navigazione costiera che garantisce la vicinanza dei maggiori porti della riviera adriatica, permettendo di avere un riparo sicuro ad ogni evenienza. La regata è aperta a tutte le imbarcazioni che verranno suddivise in classe Open, Regata e Crociera. Verrà garantito l’ormeggio gratuito.

sabato, febbraio 12, 2005

Il sindaco di Tremiti: temiamo gli sciacalli

BARI - Cautela: è la parola d'ordine che si dà il sindaco di Tremiti, Giuseppe Calabrese, rispetto a questa nuova scoperta fatta nei mari delle sue isole, che si aggiunge ad una serie di ritrovamenti anche di epoca romana che costellano i fondali della zona. Cautela soprattutto perchè, dice, «ad ogni scoperta è pronto un esercito di sciacalli che potrebbero arrivare al relitto prima di una spedizione ufficiale che deve attendere finanziamenti per potere partire».
Cautela anche per la ricostruzione storica di tutta la vicenda. A bordo della nave ritrovata, spiega il prosindaco di Tremiti, Nicandro Marinacci, studioso di storia, «molto probabilmente viaggiavano alcuni ex garibaldini che avevano partecipato alla spedizione dei Mille, uno dei quali si chiamava proprio Lombardo come la nave, e che dopo lo scioglimento dell'esercito erano stati inviati alle Tremiti anche per liberare i detenuti politici dell'ex regno borbonico». Durante il regno delle Due Sicilie, infatti, le Tremiti erano utilizzate come prigioni: i detenuti politici venivano reclusi sull'isola di San Nicola, mentre i criminali comuni a San Domino.
I garibaldini a bordo della Lombardo - dice Marinacci - dopo il 1861 furono probabilmente inviati quasi come ambasciatori a illustrare le novità seguite all' Unità d'Italia. Al ritorno dalle Tremiti, la nave diretta probabilmente al porto di Lesina o ad un altro vicino, affondò poco dopo la partenza, ad un paio di miglia dalla costa. Ora per recuperare il relitto la mano passa alla soprintendenza ai Beni archeologici per la Puglia.
Nei mari delle Tremiti sono numerosi i relitti che vengono scoperti e classificati a molti risalgono anche all'epoca romana. Tremiti, infatti, è stato da sempre il crocevia dei traffici mercantili nel Mediterraneo, e punto obbligato di sosta per le flotte che dirigevano verso Oriente.
L'ultima scoperta era stata fatta l'estate scorsa, ad agosto, quando venne individuato il relitto di una nave da guerra veneziana che faceva parte della flotta che nel 1571 raggiunse Lepanto dove sconfisse i turchi e frenò l'inarrestabile avanzata dell'impero ottomano verso l'occidente cristiano.

La nave di Garibaldi sui fondali delle Tremiti



OMA - Riemerge uno dei simboli della storia d’Italia, 141 anni dopo esserne stato protagonista: la nave Lombardo, che assieme alla Piemonte portò Garibaldi e i Mille da Quarto in Sicilia, è stata ritrovata nei fondali delle Isole Tremiti, dove naufragò quattro anni dopo aver sbarcato i garibalidini a Marsala.
La notizia è stata anticipata dal mensile Focus che sul numero in edicola da domani ricostruisce gli ultimi anni del Lombardo.
La nave è stata ritrovata dallo storico Pietro Faggioli, che l’ha localizzata nei fondali dell’Isola di San Domino, nei pressi di cala degli Inglesi e punta del Vapore.
Il Lombardo - un pirovapore varato nel 1841 - ebbe un primo contatto, non troppo fortunato, con i garibaldini già nel 1849, quando trasportò i superstiti della difesa della Repubblica Romana dai francesi. Ben altra sorte riservò invece il nuovo incontro il 6 maggio del 1860, quando iniziò la spedizione che cambio la storia d’Italia. Le due navi - secondo quanto ricostruisce il mensile di Gruner - Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri - furono concesse gratuitamente ai garibaldini da Giovan Battista Fauchè, amministratore delegato dell’armatore Raffaele Rubattino, che ne era invece all’oscuro. La Lombardo e la Piemonte salparono il 6 maggio: a bordo c’erano 1089 uomini e un’unica donna, Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi.
Il 7 maggio le navi si fermarono a Talamone, dove furono consegnati a Garibaldi 4 cannoni e munizioni e il giorno dopo ripresero la navigazione per la Sicilia. A Marsala arrivarono l’11 maggio: le navi borboniche avrebbero potuto cannoneggiare e affondare subito sia il Lombardo sia il Piemonte, mettendo fine allo sbarco e all’unità d’Italia, ma non lo fecero per evitare un incidente diplomatico: le due navi erano infatti entrate in porto scortate da due imbarcazioni inglesi. Furono però colpite poche ore dopo: il Piemonte fu devastato e andò in secca mentre il Lombardo rimase semi affondato nel porto di Marsala.
Due mesi dopo, prosegue la ricostruzione di Focus, il Lombardo fu rimorchiato fino a Palermo per essere ristrutturato e un anno dopo tornò nuovamente a navigare, iscritto nella marina da guerra sarda. Per tre anni fece avanti e indietro dai porti italiani, portando truppe, trainando draghe e consegnando detenuti alle colonie penali. Il 3 marzo 1864 iniziò il suo ultimo viaggio: partito da Ancona con truppe destinate a Manfredonia e detenuti per le isole Tremiti, incappò in una secca dell’isola di San Domino la notte tra il 12 e il 13 marzo. Per 6 giorni consecutivi si tentò di salvare la nave ma il 19 marzo la forza del mare gli spezzò la chiglia e la fece colare a picco, consegnando il Lombardo agli abissi.

sabato, febbraio 05, 2005

Interrotti i collegamenti con le Tremiti

Sono stati nuovamente interrotti i collegamenti via mare con le Isole Tremiti, ripristinati ieri dopo il lieve miglioramento delle condizioni meteo-marine. La notte scorsa, però, il forte vento proveniente da nord ha determinato un peggioramento del mare. Questa mattina, all´alba, la Capitaneria di Porto di Termoli ha diramato un nuovo avviso di burrasca, quindi l´imbarcazione veloce 'Isola Capraia' non ha effettuato il viaggio verso le Diomedee.

Daniela Zazzara