mercoledì, aprile 27, 2005

Il sindaco delle isole Tremiti: «Proposta inappoggiabile e solo provocatoria»

ISOLE TREMITI (FOGGIA) - «Da sindaco e prosindaco del centrodestra non appoggerei mai la proposta fatta ieri dal vicepremier Giulio Tremonti sulla vendita delle spiagge, ma troverei soluzioni alternative e serie a lungo termine». Parla così il prosindaco delle Isole Tremiti, Nicandro Marinacci (Udc), che è anche sindaco da tre legislature di Sannicandro Garganico e vicepresidente del Parco nazionale del Gargano. Le Tremiti, composte dalla isole di San Domino, San Nicola, Caprara e dall’isolotto chiamato ’Cretacciò - spiega il prosindaco - vantano circa 12 miglia di litorale.
Per Marinacci, «ci sono e ci devono essere beni come le spiagge, i boschi e i siti di interesse comunitario, che devono essere inalienabili e che lo Stato può vendere solo se è alla bancarotta, e se non ha più idee per soluzioni alternative di indirizzo politico-programmatico da offrire al Parlamento, a cui spetta però la decisione finale».
«Noi politici - aggiunge - abbiamo l’obbligo morale e sostanziale di trovare alternative per rendere fruibili quei beni alle generazioni future e di lasciarli in condizioni migliori di come li abbiamo trovati».

Il prosindaco delle Tremiti, tuttavia, afferma che non ritiene giusto estrapolare la frase relativa alla vendita delle spiagge «da un contesto più ampio enunciato da Tremonti, allo scopo di enfatizzare la vicenda e di fare sciacallaggio». «Il vicepremier - annota Marinacci - è stato provocatorio e ha voluto stimolare le forze politiche per invitare a parlare della questione meridionale».

martedì, aprile 26, 2005

Mare in burrasca, turisti alle Tremiti rischiano di non poter fare rientro

Sono partiti regolarmente da Termoli, questa mattina, il traghetto veloce 'Sorrento Jet' e la motonave 'San Domino' diretti alle Isole Tremiti con molti turisti a bordo, ma nel pomeriggio, quando dovranno rientrare anche coloro che sono in vacanza da venerdì scorso, gli equipaggi valuteranno con attenzione le condizioni meteomarine, considerando che il mare è molto mosso, con un´altezza d´onda superiore a un metro. La Capitaneria di Porto di Termoli ha emesso un avviso di burrasca in mare: il vento forte da sud est, iniziato in nottata, è aumentato infatti a forza sette. Per le prossime ore è previsto un peggioramento, con possibili piogge. Ieri sono stati oltre un migliaio i turisti che si sono imbarcati da Termoli per le Tremiti con il traghetto veloce ´Sorrento Jet´. Il traghetto era giunto due sere fa da Napoli appositamente, viste le numerose prenotazioni degli ultimi giorni.

Daniela Zazzara

giovedì, aprile 21, 2005

SUI FONDALI DELLE TREMITI SI CERCA NAVE DEI 'MILLE' DI GARIBALDI

ISOLE TREMITI - La ruota di un piroscafo, parti del motore e resti metallici che collegano pezzi in legno: sporge a fatica dal fondale delle Isole Tremiti, dove e' rimasto adagiato quasi un secolo e mezzo, quel che resta della gloriosa nave 'Lombardo' che insieme alla 'Piemonte' nel 1860 porto' Garibaldi e le sue mille camicie rosse da Quarto a Marsala.

Il relitto era stato individuato tempo fa dallo storico Pietro Faggioli, che l'ha localizzato nei fondali dell'Isola di San Domino (arcipelago delle Tremiti), in una zona compresa tra cala degli Inglesi e punta del Vapore. Dopo la scoperta, il tutto e' passato nelle mani della soprintendenza ai beni archeologici che oggi, insieme con i sommozzatori dei carabinieri e il nucleo per la tutela del patrimonio culturale, ha avviato le operazioni di ricerca del relitto per accertarne innanzitutto la reale attribuzione e poi per verificare la possibilita' di recupero. Le ricerche vengono condotte con i sommozzatori e con sofisticate attrezzature e proseguiranno anche nei prossimi giorni se le condizioni meteorologiche lo consentiranno.

Dopo l'avventura dei Mille e la raggiunta unita' d'Italia, il piroscafo 'Lombardo' venne spostato su altre rotte, e quattro anni dopo la gloriosa spedizione fini' i suoi giorni al largo dell'isola di San Domino. Il naufragio avvenne nella notte tra il 12 e il 13 marzo del 1864 dopo che la nave rimase incagliata sulla secca di Cala degli Inglesi. Il piroscafo che trasportava detenuti, era partito da Ancona alcuni giorni prima diretto alle Tremiti e a Manfredonia.

Durante il regno borbonico, le Tremiti erano utilizzate come colonia penale: i detenuti politici venivano reclusi sull'isola di San Nicola, i criminali comuni a San Domino. Dopo l'incidente sulla rotta per San Domino, per sei giorni si tento' di salvare la nave ma i tentativi furono inutili, finche' una tempesta dette il colpo di grazia sfondando la chiglia della nave che affondo' nel luogo dove e' rimasta sino ad oggi.

Il piroscafo 'Lombardo' era stato varato nel 1841 e con il 'Piemonte' salpo' il 6 maggio del 1860 da Quarto: a bordo c'erano 1.089 uomini e un'unica donna, Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi.

Il 7 maggio le navi si fermarono a Talamone, dove furono consegnati a Garibaldi 4 cannoni e munizioni; il giorno dopo ripresero la navigazione per la Sicilia dove arrivarono l'11 maggio entrando nel porto di Marsala scortate dagli inglesi.

Poche ore dopo furono cannoneggiate dall'esercito borbonico: il 'Piemonte' fu devastato e fini' su una secca mentre il 'Lombardo' rimase semiaffondato nel porto di Marsala ma fu riparato nei mesi successivi. Un anno dopo riprese la sua attivita' trasportando da un porto all'altro truppe e detenuti. Il suo ultimo viaggio alla volta delle Tremiti comincio' il 3 marzo 1864.

venerdì, aprile 15, 2005

Tremiti sotto giurisdizione di Termoli, Stallone: 'penalizzante per la Capitanata'

"Una decisione fortemente penalizzante per la Capitanata": è così che il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone ha definito il trasferimento del bacino marittimo delle Isole Tremiti dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia a quella di Termoli. La decisione sarebbe stata presa dal Ministero dei trasporti a causa della necessità di un riordino degli ambiti marittimi dell´Adriatico. Un provvedimento che secondo Stallone appare in contrasto con l´idea, da più parti espressa, della necessità di potenziare il porto di Manfredonia. "Non è ipotizzabile pensare che al distacco dal bacino marittimo di Manfredonia segua quello di natura amministrativa dalla Provincia di Foggia', ha aggiunto Stallone che ha espresso piena condivisione delle preoccupazioni manifestate dal sindaco delle Isole Tremiti Giuseppe Calabrese, secondo il quale la decisione non tiene conto della 'garganicità' delle Tremiti, e della loro 'appartenenza alla Daunia e alla Puglia'. 'Le Isole Tremiti sono parte fondamentale della storia, della cultura e del sistema turistico ed economico di Capitanata - conclude Stallone - il loro legame con Manfredonia e con la Capitanata ha radici antiche, è il frutto di una storia e di un´identità culturale, mercantile, commerciale ed economica comune".

Daniela Zazzara

Le Tremiti: da Manfredonia a Termoli

A partire dalle prossime settimane il bacino marittimo delle Isole Tremiti non sarà più gestito dalla Capitaneria di porto di Manfredonia, ma da quella di Termoli.
A breve il provvedimento che modifica la circoscrizione territoriale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Per supportare il nuovo carico di lavoro, alla sede molisana sarà aggregato nuovo personale e una motovedetta.

Accoltella il fratello a Vieste

Vecchi dissapori familiari anche di natura economica sarebbero alla base del litigio avvenuto ieri a Vieste tra due fratelli, uno dei quali è stato ferito con alcune coltellate ad un gluteo. Ieri sera Luigi Falcone, 43 anni, si è recato a casa del fratello armato di un coltello.
Dopo qualche discussione è nata una lite e Falcone ha colpito il fratello Franco di 40 anni, al gluteo destro provocandogli profonde ferite guaribili in 12 giorni. Sul posto, chiamati da alcuni familiari della vittima, sono giunti i Carabinieri che hanno arrestato il 43enne con l’accusa di lesioni personali gravissime e porto abusivo di coltello.